Come intraprendere il viaggio partendo da se stessi
Cosa può accadere di più grave in una società dove tutti i valori tradizionali stanno scomparendo, se non la scomparsa della strada “verso la felicità”?
Cosa può accadere di più grave in una società dove tutti i valori tradizionali stanno scomparendo, se non la scomparsa della strada “verso la felicità”?
La Televisione, nata come mezzo informativo e di intrattenimento, sta diventando sempre più strumento di propaganda e di creazione del consenso, e ciò che sta avvenendo alla RAI lo dimostra ampiamente. A questo punto sorge spontanea una domanda: gli occidentali, tanto fieri della loro civiltà, sono sicuri di vivere in Stati democratici?
L’unica cosa certa è: solo la Scuola può migliorare la società. Non c’è futuro per una società che ha una scuola arretrata e demotivata. Non ci può essere alcuna speranza di cambiamento nelle condizioni di vita, nelle relazioni interpersonali, nella comprensione tra le diverse culture, se non c’è una scuola che educa, forma, prepara le nuove generazioni verso le sfide del futuro.
Definire i punti programmatici per la costituzione della Carta per un’Etica Universale può sembrare un’impresa impossibile. Infatti molti si chiedono: cosa possono avere in comune popolazioni appartenenti a culture, religioni e stili di vita così diversi?
Arriverà un giorno in cui un leader “moderato” farà la sua “rivoluzione” trascinando il mondo, non verso false ideologie che umiliano e dividono gli uomini, ma verso orizzonti di uguaglianza, dove la parola diversità vuol dire solo ricchezza, verso l’oasi della pace dove ci sono datteri e acqua per tutti, verso la meta della fratellanza e della solidarietà, dove c’è tanto amore da intenerire anche i cuori più duri.
C’è gente che pensa esclusivamente a se stessa e non se ne importa niente degli altri, credono di vivere, ma invece muoiono, giorno dopo giorno. Questi uomini e queste donne, senza sogni e senza ideali, nel giorno in cui si chiederanno: “cosa è stata la mia vita?” Non potranno che rispondere “Non so” e, per loro fortuna, non “sapranno” di aver vissuto invano.
Viviamo in un mondo lacerato, molte autorità morali hanno perduto credibilità, le istituzioni non rappresentano più valori condivisi per cui stanno vacillando i cardini della convivenza civile. Fortunatamente però i valori della pace, della fratellanza e della solidarietà non sono stati cancellati sono ancora nell’animo di ciascuno di noi, attendono solo di venir fuori, dobbiamo cercare tutti insieme il modo per farlo.
Nella nostra cultura, quando sentiamo parlare di sogni, di ideali e di utopie, pensiamo subito a qualcosa di irreale, di impossibile, di irraggiungibile, dimenticando che tutte le conquiste e i progressi fatti dall’umanità sono stati possibili perché ci sono stati uomini e donne che hanno creduto fermamente nei loro sogni e nei loro ideali ed hanno lottato, rischiando anche la vita, fino a realizzarli, nonostante i pessimisti e gli scettici.
L’uomo che nel cammino della sua storia ha fatto enormi progressi nell’ambito dello scibile umano, dalla cultura alla scienza, dalla medicina alla tecnologia, perchè non è riuscito a fare gli stessi progressi nei rapporti interpersonali e nella convivenza sociale?